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World AIDS Day 2025: test HIV gratuiti con Arcigay Varese e Discobus. L’associazione: “Servono più prevenzione, più servizi e meno ideologia”

Lunedì 1° dicembre 2025, in occasione del World AIDS Day, Arcigay Varese organizza una giornata di test HIV rapido e gratuito, aperta a tutte le persone senza appuntamento, dalle 14:00 alle 19:00 presso la sede di Piazza XXVI Maggio 14.

Il test è anonimo, veloce e rappresenta uno strumento fondamentale nella strategia globale per il contrasto all’HIV. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, in Italia ogni anno vengono diagnosticati centinaia di nuovi casi e una quota significativa riguarda diagnosi tardive: un elemento che rimane uno dei principali ostacoli per il controllo dell’infezione, oltre ad aumentare il rischio per la salute della persona stessa.

Durante la giornata, il pubblico potrà anche conoscere le attività che Arcigay Varese porta avanti in ambito salute — dalla prevenzione alle iniziative per la salute sessuale e mentale — e partecipare a momenti informativi a cura di Discobus Varese e Arcigay Varese dedicati alla prevenzione e all’accesso ai servizi.

L’iniziativa rientra nel progetto “STAMMI BENE – azioni per una salute inclusiva”, sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese, che comprende anche l’avvio del nuovo Varese Checkpoint, un servizio dedicato alla salute comunitaria, alla prevenzione e al counselling.


La dichiarazione di Tommaso Tramonte, responsabile salute di Arcigay Varese

«Sul territorio varesino la PrEP non è ancora realmente accessibile. La profilassi pre-esposizione (PrEP) è uno strumento altamente efficace nella prevenzione dell’HIV, riconosciuto come uno dei pilastri della strategia internazionale per azzerare le nuove infezioni. Tuttavia, nella nostra provincia è disponibile solo presso la struttura dell’ASST Valle Olona, il che significa che per molti cittadini può voler dire oltre un’ora di auto per accedere al servizio. Questo crea disuguaglianze territoriali che non possiamo ignorare.»

La PrEP — una terapia farmacologica assunta da persone HIV-negative per ridurre drasticamente il rischio di acquisire l’infezione — è considerata dalle agenzie sanitarie europee e dall’ECDC uno strumento fondamentale di sanità pubblica. Dove è stata resa ampiamente disponibile, i nuovi contagi sono diminuiti sensibilmente.

«Auspichiamo che Varese possa diventare una Fast Track City, impegnandosi formalmente nella strategia internazionale che mira a ridurre drasticamente le nuove diagnosi e lo stigma. Ma per farlo — continua Tramonte — serve affrontare il tema in modo serio, non ideologico: parlando di prevenzione combinata, rendendo la PrEP accessibile, potenziando il testing e investendo in informazione basata sulle evidenze.»

Tramonte aggiunge anche una riflessione sul tema dell’educazione:

«Siamo molto perplessi per l’assenza di una reale educazione sessuo-affettiva nelle scuole. È un vuoto che rischia di tradursi in un aumento delle infezioni sessualmente trasmissibili e in un livello molto basso di consapevolezza tra i giovani, che spesso si informano solo online, talvolta attraverso fonti non affidabili. La prevenzione non può essere lasciata all’algoritmo di un social network.»


Checkpoint e obiettivi del progetto STAMMI BENE

Il nuovo Varese Checkpoint sarà uno spazio accogliente e inclusivo dedicato alla prevenzione dell’HIV e delle IST, con possibilità di test rapidi, counselling, orientamento ai servizi e iniziative di comunità. Un presidio che risponde ai bisogni emersi sul territorio e aiuta a colmare le lacune di accesso ai servizi.

Il progetto STAMMI BENE, sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese, interviene su più fronti: informazione scientificamente accurata, riduzione dello stigma, potenziamento del testing, formazione e costruzione di reti territoriali.