Malattie trasmissibili sessualmente, ancora chiuso da gennaio 2017 l’ambulatorio pubblico che eseguiva i test gratuitamente e in anonimato a Varese

Varese, 28 maggio 2018

È ormai di Gennaio 2017 la notizia della chiusura delle attività di analisi del Centro MTS (Malattie Trasmissibili Sessualmente) ospitato nell’area dell’ATS di Via Ottorino Rossi a Varese.

Il centro chiuse in seguito alla legge regionale 23/2015 di riforma della sanità locale e avrebbe dovuto essere riaperto in tempi brevi dalla nuova ASST Settelaghi.

“Abbiamo avuto un incontro con l’ATS Insubria, al quale doveva anche partecipare il DIrettore Sanitario della ASST”, dichiara Tommaso Tramonte, coordinatore del Gruppo salute di Arcigay Varese, “purtroppo, nonostante la disponibilità dei rappresentanti dell’ATS, non si ha avuto seguito alle promesse di apertura del nuovo centro a inizio 2018.”

 

La mancanza di un centro MTS in un capoluogo di provincia è un importante disservizio sanitario e un disagio per tutti quelli che vorrebbero fare i test in anonimato, costringendo gli abitanti della provincia a ripiegare sul centro MTS di Como (Ospedale Sant’Anna) o al servizio di analisi per il solo virus dell’HIV a Busto Arsizio (Ospedale di Circolo).

 

Si stima che quasi 6000 italiani siano affetti da HIV e che ne siano totalmente all’oscuro, causando un rischio per la popolazione. Ma tutte le MTS, come ad esempio Epatiti A,B e C, Gonorrea e Clamidia, hanno avuto un incremento nelle diagnosi. Causa di questo è la disinformazione sull’argomento e un centro MTS attivo solo per una consulenza telefonica non aiuta ad arginare la situazione.

 

Il Gruppo Salute di Arcigay varese chiede quindi che si riattivi il servizio diagnostico nella città, facilitandone l’accesso anonimo, perchè questo servizio non solo è utile alla comunità LGBTI (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Trans*, Intersessuali) ma a tutta la popolazione.